Politiche Pubbliche: Valutazione e Parlamento

Anno inizio: 2026

Anno fine: 2026

«La valutazione delle politiche pubbliche non chiede di diventare né specialisti, né tuttologi. Valutare non significa “dare un voto”, ma “dare valore”. Quello del valutatore non è uno status che precede, ma il risultato riconoscibile di un’attività credibile e coerente. Così la tecnica del diritto diventa tecnologia giuridica che incide sulla realtà effettiva. La valutazione da tecnica si ridefinisce come funzione costituzionale che assume il paradigma degli articoli 54, 81 e 97 della Costituzione come espressione dei princìpî di consapevolezza e di razionalità. La valutazione delle politiche pubbliche è un’operazione di verità; meglio evitare di andare contromano, ma talvolta è necessario andare controvento».
È stato pubblicato da Treccani, in collaborazione con il Senato della Repubblica, il volume “Politiche Pubbliche: Valutazione e Parlamento”, a cura di Federico Silvio Toniato. Il volume racconta l’esperienza del “modello Senato”: l’approccio – tra storia, diritto e filosofia – alla valutazione quale “operazione di verità”, con casi di studio, metodi, formule.
Il volume presenta anche alcuni esempi concreti di valutazione, a cura del Senato e di vari centri di ricerca italiani. Tra questi un contributo dell’ASVAPP: Battiloro V., Ferrato G., Mo Costabella L., “Le politiche attive per l’occupazione giovanile: il programma Articolo+1”.